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Vietato vietare
Tutto ciò che è divieto non è divieto

 

Queste 12 segnalazioni di divieti sono state raccolte dalle telefonate e segnalazioni pervenuteci da tanti turisti che hanno chiamato i centralini mare Tirreno (0184.574.021), Adriatico (0541.694.282), Mediterraneo e Isole (081.551.72.56).

Dal sito Telefono Blu Estate si possono inviare specifiche denunce su abusi e divieti, interviene il presidente nazionale di Telefono Blu Pierre Orsoni: "Vietato Vietare e' una campagna per impedire che i divieti e le multe estive diventino il modo meno intelligente per allontanare i turisti oltre ai prezzi alti".

  1. Il più fastidioso e' il divieto di accesso alle spiagge di notte, ove applicato, mostra la sua totale insulsaggine, le spiagge illuminate e la presenza delle coppie, così come di qualsiasi persona tranquilla, sono la maggiore garanzia che in spiaggia non avvengono fatti delinquenziali.

  2. I cani o comunque gli animali non sono voluti in spiaggia, e' ora di sfatare questo cretinismo di maniera, concedendo l’accesso alle prime ora del mattino della sera ovviamente al guinzaglio.

  3. Vietato vendere sulle spiagge abusivamente: il divieto non c’e' in effetti perché questo mercato e' inarrestabile, il problema anche qui e' quello di costituire dei veri e propri punti attrezzati per favorire e regolarizzare tutti questi abusi, un vero e proprio suk e non necessariamente sulla spiaggia.

  4. Divieto di passeggiare in costume nelle Città marittime, vietato il topless in spiaggia, vietato circolare con gli zoccoli e passeggiare a torso nudo, tanti divieti basati su un principio “morale”, occorre non confondere l’indecenza con lo stare bene. Più pragmaticamente si dovrebbe saper discernere, con un po’ più di buon senso e anche un po’ di buon gusto, attenzione a non apparire dei frustrati.

  5. Divieto di fare rumore con radio, juke-box, divieto di giocare a palla a “palette” sulla battigia ecc. Il divieto di fare rumore sacrosanto spesso non e' applicato anzi viene incentivato ... che divieto e'? Pensiamo soltanto ai rumori notturni: feste nelle pensioni, sale da ballo, Karaoke, uscita discoteche, giochi vari, moto ecc., altro che vacanza. Che si fa? Poco o nulla! Il divieto dei giochi in spiaggia e' una delle cose più antipatiche che ci siano, in genere la spiaggia si divide in due i favorevoli ed i contrari, ma in ogni caso chi soccombe subisce un “ingiustizia”. Qui può prevalere il buon senso. Ma la forza pubblica che multa chi gioca a palette ed intanto nel vicino lungomare le auto sfrecciano alla faccia di bambini ed anziani non e' certo un fatto ridicolo.

  6. Divieto di accesso in discoteca, secondo il look e non in base ad azioni di provocazione e disturbo. Con le autorità, un “butta fuori” puo' discriminare l’accesso? La materia e' minata, il buon senso può prevalere.

  7. Divieto di scaricare rifiuti: questo divieto, per cui occorrerebbe un cartello, fa meno notizia, ma e' sicuramente più serio di tanti altri. Occorre mettere i cartelli e farlo rispettare.

  8. Divieto di balneazione anche qui non si scherza. Pensate che quasi mai i cartelli sono collocati nonostante la norma preveda dai 250 m. al punto di inquinamento la collocazione dei medesimi.

  9. Divieto, quindi segnale di pericolo da non oltrepassare per i bambini, non sempre i cartelli vengono piantati in mare, e anche qui si scherza con il fuoco...

  10. Accesso degli scafi a motore (motoscafi, scooter, barche per gite turistiche, privati sci e giochi d’acqua). L’accesso deve rispettare regole ben precise e non sempre vengono rispettate, sia nei percorsi obbligati sia nelle distanze che variano dai 300 ai 500 metri. Il problema e' serio soprattutto nei momenti di massimo affollamento.

  11. Divieto di sorvolo aereo a bassa quota e notturno. Provare per credere sopra le teste delle migliaia di villeggianti dormienti succede di tutto. Anche qui non si scherza.

  12. Divieto di esercizio balneare se nel proprio stabilimento non vi e' stato l’abbattimento delle barriere architettoniche come previsto dalla 104 del 1992. Facciano un sincero esame tutti gli stabilimenti balneari.

In vacanza, ci troviamo di fronte al sorgere di divieti, in alcuni casi si eccede di zelo in altri al contrario si tralascia tutto. Vietare di per se non risolve il problema, tanto più quando il divieto non viene rispettato ancor di piu' quando il divieto e' iniquo, oppure ancora quando il divieto dovrebbe esserci ma non c’e'.

Di seguito gli esempi più clamorosi. A Forte dei Marmi oltre ad avercela con i "vu cumprà" (in Romagna la battaglia e' già in atto da tempo) niente bikini in centro ma anche ad Alassio con multe da 25 a 500 euro, mentre a Riccione vi e' l'invito a tenere la maglietta per i maschi. A Viareggio divieto per gli skateboard, no ai bivacchi per strada, ai bagni e fontane, vietato appoggiare piedi sulle panchine, niente bici e pallone sulla riva. I racchettoni sono invece proibiti ovunque sul Terreno e sull'Adriatico. Ad Eraclea niente buche profonde con le palette dei bambini. A Capri non si possono usare gli zoccoli. Ad Is Arustas (Oristano) 360 euro a chi fuma. Niente pennichella a Montecatini (multe da 50 a 550 euro). A Mondello invece e' proibito fregare la cabina altrui. Autovelox in mare nelle spiagge romane. A Bacoli (Campi Flegrei) proibito entrare senza pagare il pedaggio auto. A Venezia si paga 1 euro per la toilette, la metà se no si e' foresto. Proibite quasi ovunque corse con tuffo in spiaggia  e radio a tutto volume, c'e' poi il divieto di andare in spiaggia di notte e quello dei cani e altri animali.

 

Nella tua localita' turistica esistono divieti? Segnalaceli, li contesteremo pubblicamente

 

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