Vietato vietare
Tutto ciò che è divieto non è divieto
Queste 12 segnalazioni di divieti
sono state raccolte dalle telefonate e segnalazioni pervenuteci da tanti turisti
che hanno chiamato i centralini mare Tirreno (0184.574.021), Adriatico
(0541.694.282), Mediterraneo e Isole (081.551.72.56).
Dal sito
Telefono Blu Estate si possono inviare specifiche denunce su abusi e
divieti, interviene il presidente nazionale di Telefono Blu Pierre Orsoni:
"Vietato Vietare e' una campagna per impedire che i divieti e le multe estive
diventino il modo meno intelligente per allontanare i turisti oltre ai prezzi
alti".
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Il più fastidioso e' il divieto di accesso alle spiagge di notte, ove
applicato, mostra la sua totale insulsaggine, le spiagge illuminate e la
presenza delle coppie, così come di qualsiasi persona tranquilla, sono la
maggiore garanzia che in spiaggia non avvengono fatti delinquenziali.
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I cani o comunque gli animali non sono voluti in spiaggia, e' ora di sfatare
questo cretinismo di maniera, concedendo l’accesso alle prime ora del mattino
della sera ovviamente al guinzaglio.
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Vietato vendere sulle spiagge abusivamente: il divieto non c’e' in effetti
perché questo mercato e' inarrestabile, il problema anche qui e' quello di
costituire dei veri e propri punti attrezzati per favorire e regolarizzare
tutti questi abusi, un vero e proprio suk e non necessariamente sulla
spiaggia.
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Divieto di passeggiare in costume nelle Città marittime, vietato il topless in
spiaggia, vietato circolare con gli zoccoli e passeggiare a torso nudo, tanti
divieti basati su un principio “morale”, occorre non confondere l’indecenza
con lo stare bene. Più pragmaticamente si dovrebbe saper discernere, con un
po’ più di buon senso e anche un po’ di buon gusto, attenzione a non apparire
dei frustrati.
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Divieto di fare rumore con radio, juke-box, divieto di giocare a palla a
“palette” sulla battigia ecc. Il divieto di fare rumore sacrosanto spesso non
e' applicato anzi viene incentivato ... che divieto e'? Pensiamo soltanto ai
rumori notturni: feste nelle pensioni, sale da ballo, Karaoke, uscita
discoteche, giochi vari, moto ecc., altro che vacanza. Che si fa? Poco o
nulla! Il divieto dei giochi in spiaggia e' una delle cose più antipatiche che
ci siano, in genere la spiaggia si divide in due i favorevoli ed i contrari,
ma in ogni caso chi soccombe subisce un “ingiustizia”. Qui può prevalere il
buon senso. Ma la forza pubblica che multa chi gioca a palette ed intanto nel
vicino lungomare le auto sfrecciano alla faccia di bambini ed anziani non e'
certo un fatto ridicolo.
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Divieto di accesso in discoteca, secondo il look e non in base ad azioni di
provocazione e disturbo. Con le autorità, un “butta fuori” puo' discriminare
l’accesso? La materia e' minata, il buon senso può prevalere.
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Divieto di scaricare rifiuti: questo divieto, per cui occorrerebbe un
cartello, fa meno notizia, ma e' sicuramente più serio di tanti altri. Occorre
mettere i cartelli e farlo rispettare.
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Divieto di balneazione anche qui non si scherza. Pensate che quasi mai i
cartelli sono collocati nonostante la norma preveda dai 250 m. al punto di
inquinamento la collocazione dei medesimi.
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Divieto, quindi segnale di pericolo da non oltrepassare per i bambini, non
sempre i cartelli vengono piantati in mare, e anche qui si scherza con il
fuoco...
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Accesso degli scafi a motore (motoscafi, scooter, barche per gite turistiche,
privati sci e giochi d’acqua). L’accesso deve rispettare regole ben precise e
non sempre vengono rispettate, sia nei percorsi obbligati sia nelle distanze
che variano dai 300 ai 500 metri. Il problema e' serio soprattutto nei momenti
di massimo affollamento.
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Divieto di sorvolo aereo a bassa quota e notturno. Provare per credere sopra
le teste delle migliaia di villeggianti dormienti succede di tutto. Anche qui
non si scherza.
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Divieto di esercizio balneare se nel proprio stabilimento non vi e' stato
l’abbattimento delle barriere architettoniche come previsto dalla 104 del
1992. Facciano un sincero esame tutti gli stabilimenti balneari.
In vacanza, ci troviamo di fronte
al sorgere di divieti, in alcuni casi si eccede di zelo in altri al contrario si
tralascia tutto. Vietare di per se non risolve il problema, tanto più quando il
divieto non viene rispettato ancor di piu' quando il divieto e' iniquo, oppure
ancora quando il divieto dovrebbe esserci ma non c’e'.
Di seguito gli esempi più clamorosi. A Forte dei Marmi oltre ad avercela con i
"vu cumprà" (in Romagna la battaglia e' già in atto da tempo) niente bikini in
centro ma anche ad Alassio con multe da 25 a 500 euro, mentre a Riccione vi e'
l'invito a tenere la maglietta per i maschi. A Viareggio divieto per gli skateboard, no ai bivacchi per strada, ai bagni e fontane, vietato appoggiare
piedi sulle panchine, niente bici e pallone sulla riva. I racchettoni sono
invece proibiti ovunque sul Terreno e sull'Adriatico. Ad Eraclea niente buche
profonde con le palette dei bambini. A Capri non si possono usare gli zoccoli.
Ad Is Arustas (Oristano) 360 euro a chi fuma. Niente pennichella a Montecatini
(multe da 50 a 550 euro). A Mondello invece e' proibito fregare la cabina
altrui. Autovelox in mare nelle spiagge romane. A Bacoli (Campi Flegrei)
proibito entrare senza pagare il pedaggio auto. A Venezia si paga 1 euro per la
toilette, la metà se no si e' foresto.
Proibite quasi ovunque corse con tuffo in spiaggia e radio a tutto volume, c'e'
poi il divieto di andare in spiaggia di notte e quello dei cani e altri animali.
Nella tua localita'
turistica esistono divieti? Segnalaceli, li contesteremo pubblicamente
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