Viaggiare e tornare
Otto regole per sconfiggere la sindrome da rientro
-
L’ALIMENTAZIONE.
Frutta, verdura e pesce come base del pranzo e della cena. No ai cibi che
appensantiscono (insaccati, fritti, alcolici) di cui magari si e' abusato.
-
I BUONI PROPOSITI.
Non obiettivi esagerati (imparo l’inglese, vado in palestra tutti i giorni),
non pretendere di ottenere di colpo l’efficienza. Tornare gradualmente alla
routine.
-
GLI HOBBY.
Trasformare il ritorno in un’altra vacanza, portare la vacanza in ufficio
dando spazio alla creativita'. Non farsi assorbire dal lavoro. E accettare la
stanchezza.
-
L’ORDINE.
Ordine a casa e in ufficio, insegna a curare gli spazi il best-sellers
segnalato dal NY Times: “organizing from inside out”, J. Morgenstern.
-
LA CORSA.
Lasciare che tutto fluisca, sara' il nostro cervello a trovare le soluzioni
adatte. Dopo una vacanza contemplativa la corsa puo' provocare ansia.
-
IL JET LAG.
Per chi ha viaggiato in paesi lontani, la modifica dell’orario puo' creare
squilibri che accentuano la difficolta' del rientro a casa e in ufficio.
-
I RIMEDI.
Per non alterare troppo i ritmi biologici, puo' servire la melatonina che
riduce gli effetti del cambiamento di fuso orario. Importante il riposo e il
sonno in viaggio.
-
LO SPORT.
Tutti gli stress si possono ben incanalare nell’attivita' sportiva: piu' o meno
dolce a seconda di come si e' abituati. Dalla bici, alla piscina, alla
palestra.
|
LA SINDROME DA RIENTRO |
|
Le categorie piu' colpite
|
|
impiegati |
85% |
|
commercianti |
76% |
|
operai |
58% |
|
manager e liberi
professionisti |
52% |
|
casalinghe |
48% |
|
studenti |
36% |
|
pensionati |
17% |
|
LE CAPITA IN QUESTO PERIODO DI SENTIRSI DEPRESSO? |
|
si |
62% |
|
no |
34% |
|
non risponde |
4% |
|
I PENSIERI CHE CAUSANO IL MALESSERE DI
CHI RIENTRA |
|
L’idea di ricominciare la solita routine |
81% |
|
Dover rientrare in un ruolo |
63% |
|
La sensazione di perdita della liberta' |
28% |
|
l’esigenza di dover recuperare il peso
forma |
25% |
|
l’eccesso di lavoro e responsabilita' |
22% |

|