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Svizzera: comunicati
stampa 19 giugno 2006
L’articolo 261 del codice
penale svizzero proibisce la discriminazione razionale. E? su questa base che il
Consigliere Federale Pascal Couchepin ha messo fine all’accesa polemica sorta
quando il Ministero Pubblico di Soletta ha archiviato, nel marzo 2006, una
denuncia presentata da un Kosovaro a cui era stato negato l’ingresso in un
localo notturno a causa della sua provenienza. Il Consigliere ha precisato che
le restrizione all’ingresso possono essere giustificate da problemi di sicurezza
ma non sulla base della nazionalita'.
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L’Unione Sindacale
Svizzera (USS) ha lanciato la campagna per la parita' salariale fra uomini e
donne, che si aprira' mercoledi' 14 giungo. Secondo l’associazione, le donne
oggi percepiscono il 20% in meno rispetto agli uomini, differenza che nel
60% dei casi e' basata su pura discriminazione. In Ticino si svolgera' una
carovana che partira' alle 10 da Mendrisio per proseguire in diverse
localita', fra cui Bellinzona. L’USS ha inviato simbolicamente, ai maggiori
imprenditori svizzeri, una intimazione a pagare 350 miliardi di franchi
svizzeri, pari ai salari non versati alle lavoratrici dalla legge del 1981
sull’uguaglianza degli stipendi.
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In Svizzera il prezzo dei
medicinali generici e' nettamente superiore rispetto all’Europa. Il confronto
e' stato realizzato da Sante' Suisse, stabilendo che i farmaci coperti da
brevetto sono 20% piu’ cari nel territorio Elvetico che all’estero, mentre
per i generici, senza brevetto, si arriva al 25%. La ricerca ha preso in
considerazione Germania, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna, Francia, Italia
ed Austria.
Svizzera: comunicati stampa 30 maggio 2006
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Il Parlamento del cantone Zurigo ha approvato la legge che estende i poteri
degli agenti di polizia relativamente agli interventi in caso di violenze e
maltrattamenti: ora potranno essere meglio protette le vittime di violenze
domestiche. I violenti potranno immediatamente essere tenuti lontani dal
residenza familiare fino a due settimane, vedersi vietare l’ingresso in certe
zone od il divieto di avvicinare i membri della famiglia. Nel cantone di Zurigo
si sono verificati, solo nel 2004, ben 1200 casi di violenza domestica. Si
aggiunga che 6 omicidi su 16 avvengono in ambito domestico.
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L’Organizzazione Mondiale della Proprieta' Intellettuale (OMPI) ha accolto il
ricorso della Confederazione Elvetica contro un cittadino del Canton Zurigo che
aveva registrato i domini svizzera.ch nelle tre lingue per vendere on line
suonerie e simboli elvetici per il cellulare. Ora l’OMPI ha assegnato
esclusivamente allo Stato i domini svizzera.ch, suisse.ch e schweiz.ch. La
Confederazione potra' quindi d’ora in poi presentarsi in rete con il nome del
proprio paese.
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Allego comunicazione presa direttamente dal sito
www.ejpd.admin.ch, e rimando
per l’argomento all’articolo sul tema in
http://it.bluewin.ch/news/index.php/focus che uscira' nel mese di
giugno.
La protezione dei consumatori non sara' rafforzata
Il Consiglio federale rinuncia alla revisione della legge
Comunicati, EJPD, 09.11.2005
Berna, Il Consiglio federale non ritiene necessario rafforzare la protezione
dei consumatori. Mercoledi' ha deciso di rinunciare ad una legge federale sul
commercio elettronico e alla relativa revisione del Codice delle obbligazioni.
Il progetto mirava a migliorare la protezione dei consumatori in particolare per
quanto attiene agli acquisti via Internet, riconoscendo al consumatore il
diritto di revocare il contratto entro 7 giorni. La revisione della legge
prevedeva inoltre l’inasprimento delle disposizioni relative alla garanzia.
Mentre il venditore oggi puo' chiedere la risoluzione del contratto per difetti
della cosa oppure chiedere l’indennita' per il minor valore della cosa, l'avamprogetto
prevedeva anche la possibilita' di chiedere la riparazione della cosa difettosa.
Era inoltre previsto di portare da uno a due anni il termine di prescrizione
delle azioni di garanzia.
Nel corso della consultazione le proposte avevano sollevato reazioni
estremamente controverse. Alla luce delle critiche e dello scetticismo espresso
dal mondo dell’economia, il Consiglio federale si e' nuovamente chiesto se la
legislazione svizzera necessitasse di una revisione. Per i motivi seguenti, il
Consiglio federale ha deciso di rinunciare al presente progetto.
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Il Codice
delle obbligazioni si basa sul principio della liberta' contrattuale, il
quale presuppone che il cittadino e' maturo e in grado di decidere cio' che e'
meglio per lui. Diritti di revoca e azioni di garanzia per difetti della
cosa non prendono in considerazione tale principio ed equivalgono a mettere
sotto tutela il consumatore.
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Diritti di
revoca e obblighi di garanzia piu' ampi si traducono in costi supplementari
per il fornitore, costi che ricadono sui servizi e le prestazioni, gravando
inevitabilmente sui consumatori.
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Il
commercio elettronico in Svizzera ha vissuto uno sviluppo positivo, pur non
essendo dotato di diritti di revoca in caso di contratti a distanza e di piu'
ampi diritti di garanzia. La Svizzera non ha inoltre concluso alcun accordo
internazionale che le imponga di recepire le pertinenti disposizioni del
diritto europeo e di rafforzare la protezione dei consumatori.
Avv. Melania Zanetti
delegazione svizzera Telefono Blu Consumatori
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