![]() |
ORGANISMO DI TUTELA DEL TURISTA |
|
| ||||||
| Chi siamo | Magazine on-line | Comunicati stampa | Sedi regioni e Cittą | Modulistica | ||
| Iscrizione/Associati | Quesiti, progetti, FAQ | Esperto risponde | Download, forum, chat | Sos Turista | ||
| |
Comunicati stampa
I 10 euro si pagano su ogni ricetta Tassare la
salute e come tassare il pane, l'acqua
La sicurezza dei pazienti Queste notizie sono apparse recentemente sulla stampa e risultano da una ricerca dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, ma sono le stesse che dieci anni fa pubblicava il Corriere della Sera sulla base di dati forniti dagli anestesisti e dagli assicuratori. Il Ministro della Salute contesta i dati giudicandoli scarsamente attendibili ed eccessivi: la realta' e' che non esistono dati certi, anche perche' sono di difficile rilevazione. Se un paziente muore durante un intervento della medicina d’urgenza e' difficile stabilire la causa del decesso, cioe' se lo stesso derivi da cause naturali o se sia dovuto ad interventi errati, dovuti anche alla non conoscenza delle patologie del paziente stesso. La stessa cosa avviene nei ricoveri ospedalieri nei quali il paziente puo' andare incontro ad inconvenienti gravi ed anche alla morte, per cause naturali o dovute ad errate somministrazioni di medicinali, sacche di sangue o ad errori in sala operatoria. Occorre quindi prendere atto che al di la' dei numeri, esiste comunque un problema: negli Ospedali italiani la gente muore anche in seguito ad errori. L’errore e' umano e rientra in maniera ineludibile nelle attivita' di chiunque, MA nelle attivita' sanitarie l’errore ha conseguenze di maggiore rilevanza che possono portare anche al decesso del paziente stesso. Se questa e' una realta' ormai acclarata, esiste anche un altro problema, non minore che riguarda il personale medico, infermieristico e tecnico che opera quotidianamente nelle strutture sanitarie del Paese. Queste persone sono sottoposte a carichi di lavoro estremamente stressanti, con orari impegnativi, sempre in presenza di dolore e di morte situazioni in grado di generare forti emozioni, cariche di pathos, che incidono, e non potrebbe essere diversamente, anche sui caratteri piu' forti. Tutto cio' si unisce ad un sistema di prescrizione dei medicinali, delle trasfusioni e di ogni altra operativita' basata essenzialmente su strumenti cartacei, spesso scritti a mano, con calligrafie non sempre facilmente interpretabili. In alcuni casi si utilizzano sistemi computerizzati per la gestione della cartella clinica, riportando le prescrizioni mediche poi su appositi tabulati ad uso del personale medico, infermieristico, tecnico. Sbagliare riga, confondere nella fretta e nello stress un medicinale per un altro, interpretare in modo errato i geroglifici medici delle prescrizioni manuali e' questione di un attimo e quell’errore puo' avere conseguenze anche gravi. La situazione si aggrava nei reparti di rianimazione dove il paziente e' di norma in stato di incoscienza e quindi non e' in grado di fornire alcun aiuto al personale medico ed infermieristico per cui tutto e' affidato all’attenzione ed alla lucidita' di chi opera. L’errore e' pero' sempre in agguato e puo' capitare anche nelle prestazioni ambulatoriali, in oncologia nella somministrazione delle chemioterapie, preparate specificatamente per una persona e che devono essere date esclusivamente a quella persona o nei reparti di dialisi, di diabetologia, di cardiologia, di assistenza ai trapiantati. La qualita' nella gestione del paziente non e' un marchio di fabbrica applicabile ad una intera struttura sanitaria, in quanto all’interno della stessa convivono soluzioni di eccellenza accanto ad altre di media qualita' o addirittura scarse; ma anche laddove esistono situazioni di eccellenza, l’errore e' sempre possibile, probabile, presente. Non basta quindi scrivere titoli importanti, articoli ricchi di sdegno, indignarsi per un giorno od al massimo per una settimana, per poi dimenticarsi di tutto: occorre fornire a chi opera strumenti che gli consentano di sbagliare di meno. Ridurre il margine di errore e' possibile utilizzando la tecnologia. La soluzione che proponiamo e' basata su tecnologia RfId ed e' rivolta ai cittadini in genere in un tipo ed a tutti i ricoverati nell’altro. Ogni cittadino dovrebbe avere sempre con se' la propria cartella sanitaria o almeno un suo estratto contenente le notizie piu' importanti: patologie croniche, patologie in atto, allergie, medicinali assunti, oltre ai dati anagrafici, ai numeri di telefono da chiamare in caso di bisogno. Tale cartella dimostra tutta la sua utilita' nel momento in cui e' richiesto l’intervento della medicina d’urgenza, 118 o Pronto Soccorso, in caso di incidente stradale, di malore per strada, in casa, in ambienti diversi. In questi casi il medico che interviene opera al buio non conoscendo nulla del paziente che ha davanti e quindi puo' facilmente incorrere in errori forieri di possibili gravi conseguenze. Alcune Regioni hanno formulato ed in parte realizzato progetti che prevedono la gestione in rete delle cartelle sanitarie del medico di base rendendole disponibili con digitazione del codice fiscale da qualsiasi punto della rete o dei pronto soccorso. Esiste al riguardo un problema di privacy in quanto un codice fiscale e' calcolabile su diversi siti internet conoscendo il nome, il cognome, il sesso, la data ed il luogo di nascita. Tale formula di calcolo e' scaricabile su qualsiasi computer ed e' pubblica, con il codice e' possibile, da parte di operatori o di hacker, conoscere la situazione sanitaria di qualunque persona con buona pace della privacy. Oltre a queste problematiche esistono quelle legate ad un intervento eseguito su una autostrada, in una qualsiasi strada, in montagna, in mezzo al mare od in posti sperduti in genere: in questi casi il medico che interviene dovrebbe preoccuparsi di farsi consegnare la tessera con il codice fiscale, collegarsi con il computer portatile al sistema, digitare il codice ed ottenere in risposta i dati della persona: a questo punto e solo a questo punto l’operativita' del medico sarebbe consapevole. Peccato che nel frattempo il paziente potrebbe essere morto, anche perche' in quella zona potrebbe non esserci disponibilita' della rete o la linea potrebbe essere sovraccarica e quindi il sistema risultare totalmente inutile. Analogamente accade quando la persona non ha con se' documenti di riconoscimento, come regolarmente capita a molti atleti della domenica. La soluzione e' quindi quella di caricare le informazioni personali e sanitarie su un microchip racchiuso in una medaglietta di plastica da appendere al collo, leggibile e scrivibile da una distanza di cinque centimetri, senza spogliare nessuno, in un tempo che oscilla tra i tre ed i quattro secondi. Il lettore/scrittore puo' essere collegato con un PC , oppure inserito in un palmare od ancora essere un’apparecchiatura autonoma unica. L’utilizzazione di questo sistema, a determinate condizioni, non pone costi a carico delle pubbliche amministrazioni ad eccezione della remunerazione dei medici per le loro attivita' di caricamento dati, funzione che puo' essere automatizzata.
Avere sempre con se' i propri dati sanitari puo' fare la differenza tra la
vita e la morte La particolarita' di questo lettore e' quella di essere in grado di leggere i codici a barre ed i microchip RfId potendo quindi controllare la rispondenza tra quanto prescritto e quanto si sta erogando, segnalando visivamente ed acusticamente eventuali discordanze.
Gli strumenti esistono, occorre la volonta' ed il piacere di provare sul campo l’innovazione tecnologica, tanto invocata ad ogni occasione, ma che incontra grandi difficolta' nelle sua applicazione pratica. 03
Luglio 2006 Telefono Blu Consumatori ritiene che questa situazione non sia piu' tollerabile in un paese moderno e nell’anno 2006. Oggi esiste una medaglietta di plastica al cui interno e' sistemato un microprocessore in grado di memorizzare tutti i dati anagrafici della persona e l’intera cartella sanitaria. La medaglietta, da appendere al collo, e' leggibile in pochi secondi da una distanza di 5 cm. senza spogliare il paziente. Questa e' una soluzione innovativa nata in Italia, nuova per l’Europa, che supera l’uso di carte a microchip: nel momento del bisogno le informazioni DEVONO essere immediatamente leggibili, non si puo' aprire una caccia al tesoro per trovare una carta che magari e' posta nel cruscotto dell’auto, nel portafoglio posto nella giacca, nella borsetta, in un cassetto, o nei posti piu' strani. La differenza tra queste due soluzioni puo' fare la differenza tra LA VITA e LA MORTE. 30
Giugno 2006 Telefono Blu Consumatori ritiene che il cittadino debba e possa proteggersi contro queste eventualita'. In Italia basta avere una medaglietta di plastica al collo, all’interno della quale e' collocato un microprocessore in grado di memorizzare i dati anagrafici e l’intera cartella sanitaria. La privacy e' massima: ognuno detiene i propri dati e decide in assoluta autonomia se e a chi farli leggere, con l’unica eccezione della medicina di urgenza. Fuori d’Italia, appena al di la' della frontiera, ci si puo' proteggere in modo semplice ed efficace: un grande elaboratore posto in locali protetti e sorvegliati contiene un programma che consente ai medici di caricare la cartella sanitaria di un singolo cittadino priva dei dati anagrafici. Il cittadino riceve sulla propria e mail una user name e un indirizzo di un sito con il quale collegarsi per introdurre la propria password personale. Assieme alla conferma il cittadino riceve anche una password particolare o di emergenza, utilizzabile una sola volta, che consente ad un medico o ad una struttura sanitaria di accedere ai dati in caso di incoscienza del titolare dei dati. Il testo inserito puo' essere tradotto automaticamente in otto lingue. I dati inseriti possono essere letti, ma modificati unicamente da un medico conosciuto dal sistema. La cartella puo' essere visionata da qualsiasi parte del mondo tramite Internet o da un cellulare abilitato ad Internet. Telefono Blu Consumatori ritiene che la vita sia un bene troppo grande e che non valga la pena di metterla a rischio per una banalita'. Proteggersi in Italia e nel Mondo e' un DIRITTO del CITTADINO, aspettare che altri elargiscano questa opportunita' vuol dire vivere da SUDDITO. Noi di Telefono Blu Consumatori siamo e vogliamo essere dei CITTADINI. 20
Giugno 2006 Domenica 19 giugno i 118 della Regione Emilia Romagna sono stati attivati piu' volte per soccorrere persone colpite da malori a causa del caldo. Che cosa sara' successo all’arrivo di queste persone in Ospedale in stato confusionale o di incoscienza? Chi sara' stato in grado di raccontare le patologie in atto, i medicinali assunti, le allergie, le patologie croniche? Probabilmente nessuno ed anche coloro che vivono in famiglia potrebbero, nel momento dell’arrivo al Pronto Soccorso o del medico del 118, avere difficolta', in quanto il o i familiari dovrebbero ricordare patologie e medicinali i cui nomi non sono di uso quotidiano. Telefono Blu consumatori ritiene che il cittadino DEVE essere protetto, che non e' possibile che una persona che necessita dell’intervento della medicina d’urgenza DEBBA rimanere cosciente per raccontare la propria storia sanitaria, le allergie, i medicinali che sta assumendo. E se cosciente non e' o non si ricorda? La soluzione del problema e' in una semplice medaglietta di plastica (http://www.telefonoblu.it/salva_la_tua_vita/index.htm), da appendere al collo, al cui interno e' inserito un microprocessore. Sul microprocessore e' possibile registrare i propri dati anagrafici e quelli sanitari: in questo modo ognuno ha con se i propri dati anagrafici e sanitari, nel totale rispetto della privacy. La cartella sanitaria indossabile e' leggibile e scrivibile da una distanza di 5 cm senza spogliare nessuno. Non crea allergie, e' indifferente all’acqua sia salata che dolce, alle temperature alte o basse. Avere la medaglietta al collo puo' fare la differenza tra la vita e la morte. Telefono Blu Consumatori consumatori nei prossimi mesi lancera' diverse campagne in Regione per dare forza a questa importante iniziativa. 23
Maggio 2006 L’applicazione e' particolarmente utile nel caso di ricoveri ospedalieri, evitando ricostruzioni a memoria di tutte le proprie patologie e dei medicinali assunti, ricostruzioni molte volte scarsamente affidabili. Per leggere i dati non occorre spogliare la persona, basta avvicinare il lettore/scrittore ad una distanza di 5 centimetri e la medaglietta viene letta: in pochi secondi tutto il contenuto sara' visibile sul display del lettore o sul video di un personal computer. La stessa procedura viene utilizzata per scrivere sulla medaglietta. L’accesso ai dati e' riservato ai medici e parzialmente ai farmacisti. La privacy e' garantita: ognuno indossa i propri dati e puo' decidere se consentirne la lettura oppure no. Nel solo caso di interventi di urgenza la lettura dei dati avviene senza consenso. Ma la sicurezza e' molto importante anche nei ricoveri ospedalieri: un braccialetto elettronico consente di immagazzinare molti dati e di confrontare, tramite un apposito lettore scrittore, le prestazioni effettuate con quelle prescritte. In questo modo si limitano gli errori nell’erogazione dei medicinali, nella distribuzione delle sacche di sangue e, piu' in generale, nelle prestazioni effettuate. Chi si appresta ad un viaggio lontano o vicino all’Italia dovrebbe avere con se' i propri dati sanitari, magari solo per sicurezza o per tutelarsi da eventi non piacevoli. Oggi si dispone di soli documenti cartacei, ma a breve il medico di fiducia potra' scrivere i dati sanitari del paziente, in forma completamente anonima, in uno spazio di un grande elaboratore, attivo 24 ore su 24, consultabile tramite Internet da qualsiasi parte del mondo, anche tramite cellulare. Nessuna preoccupazione per la lingua, un potente traduttore provvedera' a rendere il testo in otto lingue diverse. Pensare alla propria salute quando si e' in Italia o nel mondo, puo' fare la differenza tra vivere e morire. |
|
| I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: SOS Consumatori - SOS Viaggiatore - Cittą Sicure - Telefono H - SOS Vacanze | |
|
| |