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Comunicati stampa

 

I 10 euro si pagano su ogni ricetta Tassare la salute e come tassare il pane, l'acqua
La recente finanziaria ha introdotto un nuovo balzello di dieci euro su ogni ricetta che contenga una richiesta di visita specialistica, di analisi di laboratorio, di esami in genere. Tale nuova imposta colpisce tutti i cittadini senza alcuna distinzione di reddito o di fascia sociale, in particolare colpisce ancor di piu' i portatori di malattie croniche (diabete ad esempio) che godono di esenzione totale a fronte di alcuni esami, ma che devono comunque pagare i dieci euro a ricetta. Capita cosi' che il “paziente” (poiche' tale e') cronico, che necessita di ulteriori esami non compresi in quelli dichiarati esenti, si veda rilasciare due o piu' ricette dal medico di base e quindi paghi i dieci euro per ogni ricetta, oltre al costo del ticket. L’esenzione viene accordata a persone affette da patologie particolari allo scopo di non far gravare sul loro reddito il costo del ticket, in quanto necessitano frequentemente di esami strumentali, di laboratorio o di visite specialistiche e quindi l’onere finanziario diventerebbe in questi casi troppo pesante. Tale ragionamento e' stato bypassato dalla finanziaria applicando i dieci euro a ricetta, non curandosi dei malati cronici, delle persone non abbienti, pensando solo ad incassare fondi, non per aumentare il livello dei servizi, ma unicamente allo scopo di fare cassa. Einaudi, che era un grande economista e che e' stato un grande Presidente della Repubblica, sosteneva che le tasse indirette sono una grave ingiustizia, poiche' colpiscono indistintamente tutti i cittadini allo stesso modo. Tassare la sanita' e' come tassare il pane, l’acqua, si colpisce il cittadino in gangli vitali, ai quali non puo' rinunciare se non a prezzi altissimi. Vorremmo sapere come faranno a far quadrare il bilancio gia' misero i titolari di pensione sociale, le persone sole con redditi di mille euro, gli anziani che gia' faticano a comprarsi da mangiare; vorremmo infine sapere perche' devono pagare questa NUOVA ed INIQUA tassa sulla salute le famiglie che hanno a carico malati cronici, disabili, anziani non autosufficienti, che gia' sono impegnate a tempo pieno nella quotidiana assistenza. Al peggio non c’e' veramente mai fine.


La sicurezza dei pazienti
Ogni anno tra 15.000 e 50.000 persone muoiono in Italia per errori in medicina.
Ogni anno 320.000 persone subiscono danni per lo stesso motivo
.

Queste notizie sono apparse recentemente  sulla stampa e risultano da una ricerca dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, ma sono le stesse che dieci anni fa pubblicava il Corriere della Sera sulla base di dati forniti dagli anestesisti e dagli assicuratori. Il Ministro della Salute contesta i dati giudicandoli scarsamente attendibili ed eccessivi: la realta' e' che non esistono dati certi, anche perche' sono di difficile rilevazione. Se un paziente muore durante un intervento della medicina d’urgenza e' difficile stabilire la causa del decesso, cioe' se lo stesso derivi da cause naturali o se sia dovuto ad interventi errati, dovuti anche alla non conoscenza delle patologie del paziente stesso. La stessa cosa avviene nei ricoveri ospedalieri nei quali il paziente puo' andare incontro ad inconvenienti gravi ed anche alla morte, per cause naturali o dovute ad errate somministrazioni di medicinali, sacche di sangue o ad errori in sala operatoria.

Occorre quindi prendere atto che al di la' dei numeri, esiste comunque un problema: negli Ospedali italiani la gente muore anche in seguito ad errori. L’errore e' umano e rientra in maniera ineludibile nelle attivita' di chiunque, MA nelle attivita' sanitarie l’errore ha conseguenze di maggiore rilevanza che possono portare anche al decesso del paziente stesso. Se questa e' una realta' ormai acclarata, esiste anche un altro problema, non minore che riguarda il personale medico, infermieristico e tecnico che opera quotidianamente nelle strutture sanitarie del Paese. Queste persone sono sottoposte a carichi di lavoro estremamente stressanti, con orari impegnativi, sempre in presenza di dolore e di morte situazioni in grado di generare forti emozioni, cariche di pathos, che incidono, e non potrebbe essere diversamente, anche sui caratteri piu' forti. Tutto cio' si unisce ad un sistema di prescrizione dei medicinali, delle trasfusioni e di ogni altra operativita' basata essenzialmente su strumenti cartacei, spesso scritti a mano, con calligrafie non sempre facilmente interpretabili. In alcuni casi si utilizzano sistemi computerizzati per la gestione della cartella clinica, riportando le prescrizioni mediche poi su appositi tabulati ad uso del personale medico, infermieristico, tecnico. Sbagliare riga, confondere nella fretta e nello stress un medicinale per un altro, interpretare in modo errato i geroglifici medici delle prescrizioni manuali  e' questione di un attimo e quell’errore puo' avere conseguenze anche gravi.

La situazione si aggrava nei reparti di rianimazione dove il paziente e' di norma in stato di incoscienza e quindi non e' in grado di fornire alcun aiuto al personale medico ed infermieristico per cui tutto e' affidato all’attenzione ed alla lucidita' di chi opera.  L’errore e' pero' sempre in agguato e puo' capitare anche nelle prestazioni ambulatoriali, in oncologia nella somministrazione delle chemioterapie, preparate specificatamente per una persona e che devono essere date esclusivamente a quella persona o nei reparti di dialisi, di diabetologia, di cardiologia, di assistenza ai trapiantati. La qualita' nella gestione del paziente non e' un marchio di fabbrica applicabile ad una intera struttura sanitaria, in quanto all’interno della stessa convivono soluzioni di eccellenza accanto ad altre di media qualita' o addirittura scarse; ma anche laddove esistono situazioni di eccellenza, l’errore e' sempre possibile, probabile, presente.

Non basta quindi scrivere titoli importanti, articoli ricchi di sdegno, indignarsi per un giorno od al massimo per una settimana, per poi dimenticarsi di tutto: occorre fornire a chi opera strumenti che gli consentano di sbagliare di meno. Ridurre il margine di errore e' possibile utilizzando la tecnologia. La soluzione che proponiamo e' basata su tecnologia RfId  ed e' rivolta ai cittadini in genere in un tipo ed a tutti i ricoverati nell’altro. Ogni cittadino dovrebbe avere sempre con se' la propria cartella sanitaria o almeno un suo estratto contenente le notizie piu' importanti: patologie croniche, patologie in atto, allergie, medicinali assunti, oltre ai dati anagrafici, ai numeri di telefono da chiamare in caso di bisogno. Tale cartella dimostra tutta la sua utilita' nel momento in cui e' richiesto l’intervento della medicina d’urgenza, 118 o Pronto Soccorso, in caso di incidente stradale, di malore per strada, in casa, in ambienti diversi. In questi casi il medico che interviene opera al buio non conoscendo nulla del paziente che ha davanti e quindi puo' facilmente incorrere in errori forieri di possibili gravi conseguenze.

Alcune Regioni hanno formulato ed in parte realizzato progetti che prevedono la gestione  in rete delle cartelle sanitarie del medico di base rendendole disponibili con digitazione del codice fiscale da qualsiasi punto della rete o dei pronto soccorso. Esiste al riguardo un problema di privacy in quanto un codice fiscale e' calcolabile su diversi siti internet conoscendo il nome, il cognome, il sesso, la data ed il luogo di nascita. Tale  formula di calcolo e' scaricabile su qualsiasi computer ed e' pubblica, con il codice e' possibile, da parte di operatori o di hacker,  conoscere la situazione sanitaria di qualunque persona con buona pace della privacy. Oltre a queste problematiche esistono quelle legate ad un intervento eseguito su una autostrada, in una qualsiasi strada, in montagna, in mezzo al mare od in posti sperduti in genere: in questi casi il medico che interviene dovrebbe preoccuparsi di farsi consegnare la tessera con il codice fiscale, collegarsi con il computer portatile al sistema, digitare il codice ed ottenere in risposta i dati della persona: a questo punto e solo a questo punto l’operativita' del medico sarebbe consapevole. Peccato che nel frattempo il paziente potrebbe essere morto, anche perche' in quella zona potrebbe non esserci disponibilita' della rete o la linea potrebbe essere sovraccarica e quindi il sistema risultare totalmente inutile. Analogamente accade quando la persona non ha con se' documenti di riconoscimento, come regolarmente capita a molti atleti della domenica.

La soluzione e' quindi quella di caricare le informazioni personali e sanitarie su un microchip racchiuso in una medaglietta di plastica da appendere al collo, leggibile e scrivibile da una distanza di cinque centimetri, senza spogliare nessuno, in un tempo che oscilla tra i tre ed i quattro secondi. Il lettore/scrittore puo' essere collegato con un PC , oppure inserito in un palmare od ancora essere un’apparecchiatura autonoma unica. L’utilizzazione di questo sistema, a determinate condizioni, non pone costi a carico delle pubbliche amministrazioni ad eccezione della remunerazione dei medici per le loro attivita' di caricamento dati, funzione che puo' essere automatizzata.


Avere sempre con se' i propri dati sanitari puo' fare la differenza tra la vita e la morte
L’altra soluzione che proponiamo riguarda i luoghi di degenza e cura. Consiste in  un braccialetto antistrappo al cui interno e' inserito un  microprocessore, sul quale si possono registrare tutte le prescrizioni mediche riguardanti le terapie, gli esami di laboratorio e strumentali,  la necessita' di trasfusioni, gli interventi operatori. La prescrizione va fatta tramite un personal computer collegato con un lettore scrittore che trasferira' le informazioni sul microprocessore.

La particolarita' di questo lettore e' quella di essere in grado di leggere i codici a barre ed i microchip RfId potendo quindi controllare la rispondenza tra quanto prescritto e quanto si sta erogando, segnalando visivamente ed acusticamente eventuali discordanze.

  • E’ un lettore/scrittore progettato per soluzioni industriali, quindi insensibile, entro certi limiti, a cadute, urti, immersioni in liquidi, adatto quindi all’ambiente ospedaliero.

  • Puo' operare anche in autonomia fornendo informazioni sull’esame diagnostico da effettuare, su quale tipo di intervento operatorio eseguire, su quale tipo di dieta sta seguendo il paziente.

  • Al momento dell’erogazione della prestazione genericamente intesa, il lettore puo' memorizzare il tipo di servizio, la conformita' o la difformita' con quanto prescritto, il giorno, l’ora ed il minuto in cui  e' stato effettuata.

  • Dotando il personale sanitario  di un braccialetto, rimovibile in questo caso, analogo a quello dei pazienti, si potra' stabilire, semplicemente leggendo il microchip,  chi ha fatto una certa prestazione.

  • Le informazioni raccolte possono poi essere scaricate verso un host alimentando un eventuale cartella clinica elettronica.

  • Il sistema puo' essere integrato in programmi gia' esistenti che utilizzino la cartella sanitaria informatizzata o puo' operare in autonomia con pochi strumenti: braccialetti, lettore/scrittore ed un personal computer, quindi a costi contenuti.

  • Potendo il lettore/scrittore leggere i codici a barre puo' essere utilizzato anche nella gestione della farmacia di reparto, fornendo i carichi e gli scarichi ad un sistema remoto.

Gli strumenti esistono, occorre la volonta' ed il piacere di provare sul campo l’innovazione tecnologica, tanto invocata ad ogni occasione, ma che incontra grandi difficolta' nelle sua applicazione pratica.


03 Luglio 2006
Ogni ASL si mobilita nel periodo estivo
Ogni ASL si mobilita nel periodo estivo, insieme ai Comuni, alle Province ed alle Regioni, con piani per la salvaguardia della salute degli anziani, ma anche delle persone cosiddette a rischio. Le alte temperature, la forte umidita' e la scarsita' di ossigeno possono infatti ingenerare gravi patologie che in alcuni casi portano anche alla morte, soprattutto nei soggetti piu' deboli. Questi piani si occupano di offrire assistenza a chi vive solo, vengono diramate informative sull’alimentazione, si raccomanda di uscire di casa solo nelle ore piu' fresche e di sostare il piu' possibile in locali climatizzati. Queste ormai sono le informazioni rituali che vengono riproposte ogni anno, utili certamente, ma limitative sul piano sanitario. Accanto a queste raccomandazioni trovano posto le notizie di persone colte da malori: in casa, in spiaggia, per strada, ai giardini pubblici, in un bar, in un centro commerciale e nei luoghi piu' disparati.. Questo e' un fenomeno che riguarda anche i tanti sportivi della domenica, che magari spendono somme importanti per acquistare la bicicletta, l’abbigliamento e poi affrontano percorsi stradali senza neanche un documento. Il caldo aumentando lo stress influisce anche su chi guida un’autovettura, un camion, una moto. Il maggior numero di incidenti stradali si verifica nei mesi di Giugno e di Luglio. Nell’anno 2004 in Italia si sono verificati  duecentoventicinquemila incidenti con cinquemilasettecento morti ed oltre trecentoquindicimila feriti. Ogni anno i Pronto Soccorso ricevono decine di milioni di cittadini che arrivano nelle condizioni piu' diverse, molti sono  in stato confusionale o di incoscienza, alcuni non parlano nemmeno l’italiano o lo parlano male;  il medico  interviene al buio, senza nulla conoscere della persona che ha davanti e che quindi rischia la propria vita.

Telefono Blu Consumatori ritiene che questa situazione non sia piu' tollerabile in un paese moderno e nell’anno 2006. Oggi esiste una medaglietta di plastica al cui interno e' sistemato un microprocessore in grado di memorizzare tutti i dati anagrafici della persona e l’intera cartella sanitaria. La medaglietta, da appendere al collo,  e' leggibile in pochi secondi da una distanza di 5 cm. senza spogliare il paziente. Questa e' una soluzione innovativa nata in Italia, nuova per l’Europa, che supera l’uso di carte a microchip: nel momento del bisogno le informazioni DEVONO essere immediatamente leggibili, non si puo' aprire una caccia al tesoro per trovare una carta che magari e' posta nel cruscotto dell’auto, nel portafoglio posto nella giacca, nella borsetta, in un cassetto, o nei posti piu' strani. La differenza tra queste due soluzioni puo' fare la differenza tra LA VITA e LA MORTE.


30 Giugno 2006
Il viaggio

Partire per un viaggio e' un momento particolarmente frizzante, gia' il momento della scelta della localita' provoca stimoli, sensazioni; poi la decisone e quindi la prenotazione, la richiesta di informazioni, quelle sanitarie in primo piano, poi la scelta dell’abbigliamento e  quindi la preparazione dei bagagli. Un breve consulto con il medico od il farmacista per decidere quali medicinali portare con se', un salto all’Asl piu' vicina per farsi consegnare l’apposito modulo per l’estensione dell’assistenza sanitaria nei paesi della Comunita'. Possiamo finalmente partire convinti di esserci cautelati, magari anche con una polizza assicurativa, contro qualsiasi evenienza. Purtroppo, pero', la nostra cartella sanitaria e' detenuta dal medico di base ed in parte da altre strutture sanitarie. In caso di bisogno possiamo si' ricorrere ad una struttura sanitaria di un qualsiasi paese del mondo, ma non abbiamo alcuna documentazione sulle nostre patologie in atto, sulle allergie, sulle malattie croniche (diabete, asma, ipertensione, ecc.), sui medicinali assunti.

Telefono Blu Consumatori ritiene che il cittadino debba e possa proteggersi contro queste eventualita'. In Italia basta avere una medaglietta di plastica al collo, all’interno della quale e' collocato un microprocessore in grado di memorizzare i dati anagrafici e l’intera cartella sanitaria. La privacy e' massima: ognuno detiene i propri dati e decide in assoluta autonomia se e a chi farli leggere, con l’unica eccezione della medicina di urgenza. Fuori d’Italia, appena al di la' della frontiera, ci si puo' proteggere in modo semplice ed efficace: un grande elaboratore posto in locali protetti e sorvegliati contiene un  programma che consente ai medici di caricare la cartella sanitaria di un singolo cittadino priva dei dati anagrafici. Il cittadino riceve sulla propria e mail una user name e un indirizzo di un sito con il quale collegarsi per introdurre la propria password personale. Assieme alla conferma il cittadino riceve anche una password particolare o di emergenza, utilizzabile una sola volta, che consente ad un medico o ad una struttura sanitaria di accedere ai dati in caso di incoscienza del titolare dei dati. Il testo inserito puo' essere tradotto automaticamente in otto lingue. I dati inseriti possono essere letti, ma modificati unicamente da un medico conosciuto dal sistema. La cartella puo' essere visionata da qualsiasi parte del mondo tramite Internet o da un cellulare abilitato ad Internet.

Telefono Blu Consumatori ritiene che la vita sia un bene troppo grande e che non valga la pena di metterla a rischio per una banalita'. Proteggersi in Italia e nel Mondo e' un DIRITTO del CITTADINO, aspettare che altri elargiscano questa opportunita' vuol  dire vivere da SUDDITO. Noi di Telefono Blu Consumatori siamo e vogliamo essere dei CITTADINI.


20 Giugno 2006
Una medaglietta per dare la sicurezza all'anziano nel periodo del caldo
E’ arrivata l’estate e si preannunciano giornate afose con temperature elevate, quindi i Comuni si attrezzano per "aiutare chi resta solo". Iniziative lodevoli che riguardano pero' piu' l’aspetto sociale che quello sanitario. A Bologna e a Reggio Emilia (Portomaggiore - Igea Marina – Recoaro Terme – Civitanova Marche) ma anche nelle Cittą quali Bologna, Reggio Emilia, Modena ecc. e' stato attivato un numero telefonico attivo tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 al quale le persone anziane o i loro familiari si possono rivolgere in caso di bisogno.

Domenica 19 giugno i 118 della Regione Emilia Romagna sono stati attivati piu' volte per soccorrere persone colpite da malori a causa del caldo. Che cosa sara' successo all’arrivo di queste persone in Ospedale in stato confusionale o di incoscienza? Chi sara' stato in grado di raccontare le patologie in atto, i medicinali assunti, le allergie, le patologie croniche? Probabilmente nessuno ed anche coloro che vivono in famiglia potrebbero, nel momento dell’arrivo al Pronto Soccorso o del medico del 118, avere difficolta', in quanto il o i familiari dovrebbero ricordare patologie e medicinali i cui nomi non sono di uso quotidiano.

Telefono Blu consumatori ritiene che il cittadino DEVE essere protetto, che non e' possibile che una persona che necessita dell’intervento della medicina d’urgenza DEBBA rimanere cosciente per raccontare la propria storia sanitaria, le allergie, i medicinali che sta assumendo. E se cosciente non e' o non si ricorda? La soluzione del problema e' in una semplice medaglietta di plastica (http://www.telefonoblu.it/salva_la_tua_vita/index.htm), da appendere al collo, al cui interno e' inserito un microprocessore. Sul microprocessore e' possibile registrare i propri dati anagrafici e quelli sanitari: in questo modo ognuno ha con se i propri dati anagrafici e sanitari, nel totale rispetto della privacy. La cartella sanitaria indossabile e' leggibile e scrivibile da una distanza di 5 cm senza spogliare nessuno. Non crea allergie, e' indifferente all’acqua sia salata che dolce, alle temperature alte o basse. Avere la medaglietta al collo puo' fare la differenza tra la vita e la morte. Telefono Blu Consumatori consumatori nei prossimi mesi lancera' diverse campagne in Regione per dare forza a questa importante iniziativa.


23 Maggio 2006
Abbiamo pensato ai cittadini, alle persone ed al momento di maggiore difficolta':
La malattia
Oggi ogni persona puo' aiutarsi a salvare la propria vita, acquistando una medaglietta da appendere al collo o da attaccare con una spilla ai vestiti. La medaglietta contiene un microprocessore, sul quale vengono registrati i dati anagrafici e le informazioni essenziali della propria cartella sanitaria, con particolare riguardo alle allergie, alle patologie in atto, ai medicinali assunti. La medaglietta puo' contenere una chiave di accesso per richiedere on line la cartella clinica detenuta dal medico di base o da una o piu' strutture ospedaliere.

L’applicazione e' particolarmente utile nel caso di ricoveri ospedalieri, evitando ricostruzioni a memoria di tutte le proprie patologie e dei medicinali assunti, ricostruzioni molte volte scarsamente affidabili. Per leggere i dati non occorre spogliare la persona, basta avvicinare il lettore/scrittore ad una distanza di 5 centimetri e la medaglietta viene letta: in pochi secondi tutto il contenuto sara' visibile sul display del lettore o sul video di un personal computer. La stessa procedura viene utilizzata per scrivere sulla medaglietta. L’accesso ai dati e' riservato ai medici e parzialmente ai farmacisti.

La privacy e' garantita: ognuno indossa i propri dati e puo' decidere se consentirne la lettura oppure no. Nel solo caso di interventi di urgenza la lettura dei dati avviene senza consenso. Ma la sicurezza e' molto importante anche nei ricoveri ospedalieri: un braccialetto elettronico consente di immagazzinare molti dati e di confrontare, tramite un apposito lettore scrittore, le prestazioni effettuate con quelle prescritte. In questo modo si limitano gli errori nell’erogazione dei medicinali, nella distribuzione delle sacche di sangue e, piu' in generale, nelle prestazioni effettuate.

Chi si appresta ad un viaggio lontano o vicino all’Italia dovrebbe avere con se' i propri dati sanitari, magari solo per sicurezza o per tutelarsi da eventi non piacevoli. Oggi si dispone di soli documenti cartacei, ma a breve il medico di fiducia potra' scrivere i dati sanitari del paziente, in forma completamente anonima, in uno spazio di un grande elaboratore, attivo 24 ore su 24, consultabile tramite Internet da qualsiasi parte del mondo, anche tramite cellulare. Nessuna preoccupazione per la lingua, un potente traduttore provvedera' a rendere il testo in otto lingue diverse.

Pensare alla propria salute quando si e' in Italia o nel mondo, puo' fare la differenza tra vivere e morire.


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: SOS Consumatori - SOS Viaggiatore - Cittą Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

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