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Psoriasi
Una proteina
scatena la psoriasi Clamorosa scoperta di alcuni scienziati statunitensi e giapponesi sulla psoriasi. E' stata isolata la proteina che scatena la malattia e questo saro' il prossimo passo per lo studio di farmaci specifici. Spegnendo il gene che la scatena si riesce a bloccare la malattia nei topi. La psoriasi e' una malattia infiammatoria della pelle cronica non contagiosa di cui non si conosce la causa, che colpisce circa il 2% della popolazione della popolazione occidentale e il 5% della popolazione mondiale. In Italia sono 2,5 milioni di persone a soffrirne. La sostanza imputata si chiama Stat3 e normalmente serve a stimolare la guarigione delle ferite. Lo studio dimostra che i pazienti psoriasici ne producono quantita' eccessive. Inoltre, esperimenti sui topi rivelano che e' possibile eliminare le lesioni cutanee e prevenire nuove manifestazioni della malattia inattivando il gene che regola la sintesi della Stat3. Secondo gli autori John Di Giovanni, dell'Universita' del Texas di Smithville, e Shigetoshi Sano, dell'Universita' di Osaka,"questa proteina potrebbe rappresentare un ottimo bersaglio per la creazione di nuovi farmaci efficaci contro la psoriasi". I ricercatori hanno analizzato campioni cutanei prelevati da 21 pazienti affetti da psoriasi e li hanno confrontati con quelli di 14 persone colpite da altre malattie cutanee (dermatite cronica, prurigo nodularis e lichen planus) e di tre volontari sani. I risultati hanno indicato che la proteina Stat3 era presente in concentrazioni piu' alte del normale solo nei pazienti psoriasici. In una seconda parte dello studio sono stati creati topi transgenici in cui il gene per la Stat3 era iperattivato. Le osservazioni hanno mostrato che gli animali sviluppavano con facilita' psoriasi e che erano aumentati i livelli di diverse molecole associate alla malattia. Ulteriori esami hanno rivelato inoltre che le cellule contenenti la Stat3, i cheratinociti, stimolavano l'attivazione dei linfociti T, cellule immunitarie coinvolte nella degenerazione cutanea. In un'ultima parte dello studio, infine, DiGiovanni e Sano hanno dimostrato che, spegnendo il gene della Stat3, e' possibile guarire i roditori dalle lesioni e prevenire ricadute. Lo studio e' stato pubblicato su Nature Medicine.
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