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Estate: tempo di passeggiate ma anche d’incendi
Incendi
(dati della polizia forestale)
- dal 2000 al 2007
- nel 2007
Per un bosco sicuro
Telefono Blu (associazione di
tutela dei turisti consumatori) ed Ambiente Azzurro (associazione di tutela
ambientale) hanno siglato un accordo nazionale su alcune iniziative da
rivolgere ai cittadini.
La Prima di queste riguarda la
difesa del territorio dagli incendi nel periodo più critico
dell’anno:l’estate appunto.
Tutti i turisti potranno potranno fare le loro segnalazioni ad un apposito
centralino 0541.694282 da tutta Italia , scrivendo a: "Per un
bosco sicuro" – C.P. 42 Riccione, o
inviare una email.
Negli ultimi decenni, oltre il 25 per cento dell’intera superficie del
nostro paese è stato mandato in fumo, in quanto nella quasi totalità dei
casi, si tratta di dolo sia esso dovuto alla disattenzione o volto a
perseguire interessi speculativi o solamente per il cattivo gusto di
devastare l’ambiente. Chi e che cosa si può fare per arginare il fenomeno
incendi? Tutti i cittadini possono con il loro atteggiamento prevenire
l’insorgere d’incendi prestando attenzione a come si usa il bosco. Se il
terreno è secco basta un mozzicone di sigaretta per appiccare un incendio.
Tanto più è letale accendere piccoli fuochi. Indispensabile è la diffusione
della vigilanza civica. Al minimo segnale d’incendio ognuno può e deve far
scattare l’intervento delle forze preposte. Per battere il fuoco il fattore
tempo è decisivo. Anche pochi minuti possono essere determinanti per il
futuro dell’ambiente della fauna ma soprattutto per la salvaguardia della
vita umana. Il nostro paese oggi può contare di una flotta di 13 aerei
Canadair CL 415 della Protezione civile e di 23 elicotteri. Ma soprattutto
deve contare sulla partecipazione dei cittadini-turisti.
Le due associazioni hanno voluto
poi ricostruire e sintetizzare tutte le regole ed i consigli che sono stati
propinati in questi anni. Le 9 regole "salvaboschi". Gli 11 più 5
consigli sul che fare se siete circondati dal fuoco.
"Le
regole salvaboschi":
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Non gettare dai finestrini delle auto mozziconi di sigaretta ancora
accesi,usare sempre il posacenere.
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Non accendere fuochi in prossimità d’aree boschive.
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Non accendere in campagna le stoppie in periodi di forte calura e comunque
senza aver prima preso le giuste precauzioni.. I contadini che bruciano le
stoppie lo devono fare nelle date stabilite, a 100-200 metri dal bosco, in
zona circoscritta da una fascia arata di almeno 3 metri.
-
Spegnere i fuochi del picnic. Ridurre l'uso di petardi e falò. Sospenderlo
nel corso della stagione calda. Accenderli soltanto in aree attrezzate,
lontano dagli alberi e dall'erba alta. Non abbandonare mai il fuoco acceso
anche se solo momentaneamente. Non accenderlo se il tempo è molto secco e
tira vento.
-
Controllare gli impianti elettrici e il motore dell'auto. Il buono stato di
un impianto evita i cortocircuiti; il motore di un autoveicolo può emettere
scintille. Non parcheggiare a contatto dell'erba secca, a maggior ragione se
si ha la marmitta catalitica.
-
Non lasciare rifiuti nei boschi. La carta e la plastica sono altamente
combustibili e facilmente infiammabili, motivo in più per non
disperderle. Controllare le discariche. I cumuli di immondizia possono anche
prendere fuoco per autocombustione. Devono essere quindi lontano dagli
alberi e dagli arbusti.
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Pulire il terreno intorno alle abitazioni. Soprattutto nelle zone a clima
arido le aree tenute a giardino devono essere "verdi".Scarpate e cigli
stradali vanno puliti dall'erba secca. La maggior parte degli incendi
comincia ai bordi di una strada.
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Aprire piste taglia-fuoco e curare i boschi. Potare i rami bassi, togliere
tronchi caduti e ramaglie secche. Aprire strade prive di vegetazione
interrompe la continuità del fuoco e ne arresta il cammino. Se si vede un piccolo fuoco lungo il ciglio della strada o dentro un
bosco non andarsene via, ma provvedere con la proprie forze a spegnerlo.
Se l’incendio è
già di medie proporzioni avvisare subito il Corpo forestale dello Stato
oppure i Vigili del fuoco.
-
Sensibilizzare gli altri sulla
necessità di proteggere il nostro già esiguo patrimonio boschivo, fonte di
vita e d’interesse turistico. Altri boschi distrutti faciliterebbero i
processi d’erosione e desertificazione che già stanno interessando alcune
regioni meridionali d’Italia.
Che fare?
Ricordandosi sempre di chiamare il
CORPO FORESTALE DELLO STATO o altri numeri di pronto intervento.
Se è
un principio di incendio, tentare di spegnerlo, solo se si è certi di una
via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con un ramo
verde fino a soffocarle.
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Se si usa una pala cercare della terra e gettarla sulla base delle fiamme; non mettersi mai davanti al
fronte del fuoco se spira vento, il calore ed il fumo potrebbero far perdere
i sensi; con il vento forte è consigliabile attaccare il fronte del fuoco ai
lati;
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Per
proteggersi dal fumo basta un panno bagnato sul volto; non affrontare le fiamme da
soli, ma sempre in compagnia: in caso di malessere si può essere soccorsi in
tempo
-
Non sostate nei luoghi sovrastanti l'incendio o in zone verso le quali soffi
il vento.
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Non attraversate la strada invasa dal fumo o dalle fiamme.
-
Per
bloccare il fronte del fuoco con una linea tagliafuoco scegliere, lungo la
strada d’avanzamento delle fiamme, una zona meno boscosa, e solo li iniziare
a sterrare ed a tagliare i vari arbusti;
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Non parcheggiate lungo le strade. L'incendio non è uno spettacolo.
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La strada è chiusa? Non accodatevi e tornate indietro.
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Permettete l'intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non
ingombrandole con le proprie autovetture.
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Non accendere mai controfuochi, soprattutto se c’è vento: questa è
un’operazione difficilissima e va lasciata fare solo a chi è competente; spento un incendio non lasciare
la zona: il fuoco potrebbe riprendere da un’altra parte dopo aver
"camminato" attraverso le radici; effettuare invece un accurato controllo
del perimetro dell’incendio, bonificando definitivamente le zone ancora
fumanti.
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Indicate alla squadre antincendio le strade o i sentieri che conoscete.
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Mettete a disposizione riserve d'acqua ed altre attrezzature.
Se siete circondati dal fuoco!
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Cercate una via di fuga sicura, una strada o un corso d’acqua. Attraversate
il fronte del fuoco dove è meno intenso, per passare dalla parte già
bruciata;
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Stendetevi a terra dove non c'e' vegetazione incendiabile. Cospargetevi di
acqua o copritevi di terra. Preparatevi all'arrivo del fumo respirando con
un panno bagnato sulla bocca.
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In
spiaggia raggruppatevi sull’arenile ed immergetevi in acqua. Non tentate di
recuperare auto, moto, tende o quanto avete lasciato dentro.
La vita vale più di uno zainetto o
di uno stereo;
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Non
abbandonate una casa se non siete certi che la via di fuga sia aperta.
Segnalate sempre la vostra presenza; Sigillate porte e finestre (con carta adesiva o panni bagnati), il fuoco
oltrepasserà la casa prima che all’interno penetrino il fumo e le fiamme;
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Se
siete in auto non abbandonare l’automobile, chiudete i finestrini ed il
sistema di ventilazione. Segnalate la vostra presenza con il clacson e con i
fari.
Questo è quello che un cittadino
dovrebbe fare in presenza di un incendio o comunque quello che viene chiesto
di fare ad un cittadino, ma le Istituzioni fanno il loro dovere?
Con
ordinanza n° 3073 del 22 luglio 2000 venivano stanziati 15 miliardi “per interventi
urgenti nei territori gravemente danneggiati dagli incendi verificatisi dal
19 giugno al 10 luglio 2000 ed interventi preventivi nelle aree a maggior
rischio d’incendio” ebbene ne sono stati utilizzati solamente 6. E’ di
questi giorno la nuova ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile
che prende atto del mancato uso del
60 per cento dei fondi disponibili e li destina ad altre emergenze. E’
molto triste constatare che molti comuni non hanno usufruito di
9 miliardi immediatamente
erogabili solo perché non li hanno chiesti a chi di dovere. A questo punto
la domanda sorge spontanea: chi ci amministra è all’altezza di farlo???

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