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ORGANISMO DI TUTELA DEL TURISTA |
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Crisantemi impariamo a conoscerli e a coltivarli Da piu' di duemila anni presente nei giardini cinesi e giapponesi, caro a Confucio e fiore nazionale del Giappone, i crisantemi hanno una storia lunghissima fatta anche di centinaia di varieta' con caratteristiche anche molto diverse, e malgrado qui da noi siano associati al ricordo dei defunti si va sempre piu' diffondendo un uso piu' allargato e meno scontato di questo bellissimo fiore. Qui in Italia ci si ricorda dei crisantemi purtroppo solo per portare il nostro omaggio ai defunti, malgrado questo la diffusione e le varieta' di questo fiore aumentano di anno in anno. Sicuramente meno relegato al suo mesto significato e' nel resto dell'Europa e in oriente dove anzi viene considerato fiore della vita. L'impulso maggiore alla coltivazione del crisantemo si ha nella prima meta' del 1900, continue mostre e premiazioni spingono i coltivatori a trovare sempre nuove varieta', malgrado oggi questa frenesia si sia attenuata la scelta di piante colorate, resistenti e particolari continua ad aumentare. Uno stimolo ad una piu' massiccia diffusione dei crisantemi, anche qui da noi, dovrebbe venire dalla loro resistenza e dalla loro fioritura coloratissima e varia, che avviene in un periodo in cui ormai l'autunno ha gia' dato il meglio di se per quel che riguarda i colori e le fioriture invernali ancora devono prepararsi. Con una scelta accurata delle piante si puo' benissimo ottenere una fioritura che dalla fine dell'estate ci accompagnera' per quasi cinque mesi. Da una pianta con una cosi' lunga storia non sorprende che ci sia un cosi' gran numero di varieta' in innumerevoli forme, dimensioni e colori.
Coltivazione Se lasciati indisturbati tendono a crescere molto e in modo disordinato, con una conseguente fioritura anche copiosa ma di scarsa qualita'. In generale comunque non richiedono cure eccessive. Se si vogliono ottenere delle infiorescenze piu' grandi si deve procedere a successive cimature, da fine Aprile si cima la parte finale dello stelo principale, questo comportera' l'uscita di numerosissimi getti laterali che andranno eliminati lasciandone solo alcuni (sei, otto) ben distribuiti lungo il fusto. Continuare a rimuovere gli eventuali germogli che tenderanno a spuntare. Alla comparsa dei boccioli eliminare tutti quelli attorno (di solito piu' piccoli) al bocciolo principale. Attenzione alle malattie e ai parassiti che possono attaccare le piante, afidi e muffe sono sempre in agguato, intervenire con prodotti specifici alla prima comparsa dei sintomi.
Propagazione
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