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Nuovo record di consumi elettrici Roma, 18 lug. (Apcom) - I consumi elettrici hanno raggiunto i 56.120 Mw, il "record storico assoluto" in Italia a causa del "caldo torrido" che ha spinto al "ricorso massiccio ai condizionatori d'aria e alle apparecchiature refrigeranti". Lo rende noto Terna, con un comunicato, nel quale precisa che tuttavia la "situazione è sotto controllo". I margini di riserva - si legge nella nota - sono adeguati a coprire il fabbisogno. Il sistema elettrico rimane in equilibrio". Il persistere di temperature elevate fa prevedere consumi sostenuti anche nei prossimi giorni. I tecnici di Terna "continueranno a monitorare costantemente l'evolversi della situazione, al momento sotto controllo". Il valore, registrato in una giornata con temperature massime mediamente più alte di oltre tre gradi rispetto allo stesso periodo del 2006, è superiore di oltre 500 megawatt rispetto al record assoluto precedente (27 giugno 2006, 55.619 MW) e di oltre 1.700 megawatt a confronto con la punta invernale dello scorso anno (13 dicembre 2006, 54.387 MW). Rispetto al precedente record di 55.619 megawatt, gli oltre 500 megawatt di differenza del nuovo picco corrispondono al consumo di una grande città come Firenze. Terna sottolinea inoltre che il record di oggi "conferma una tendenza in atto da vari anni, cioè il graduale avvicinamento prima, e il superamento poi, avvenuto nel 2006, della punta estiva di fabbisogno rispetto a quella invernale. Se nel 2001 il divario inverno-estate era di oltre 3.000 MW a favore del periodo invernale, a partire dal 2003 la punta estiva si è attestata (con l'eccezione del 2005) su valori prossimi a quella invernale, fino al sorpasso avvenuto lo scorso anno quando si è registrato un picco estivo di 55.619 MW superiore a quello invernale pari a 54.387 MW. In termini percentuali - conclude la nota - dal 2001 al 2006 il fabbisogno massimo invernale è aumentato del 4,6%, quello estivo del 14,4%. Un fattore determinante il nuovo picco è l'ondata di caldo torrido che ha investito l'Italia, spingendo al ricorso massiccio ai condizionatori d'aria e alle apparecchiature refrigeranti". |
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