Per
un bosco sicuro
ROMA, 21 GIU
2204 (ansa) - Scatta la guerra italiana agli incendi boschivi.
Per predisporre misure preventive e d'urgenza, la Presidenza del Consiglio ha
messo a punto le linee guida e gli indirizzi operativi destinati alle Regioni e
alle Province, per coordinare l'attivita'' dei soggetti e degli organismi
preposti alla protezione civile, alle previsioni meteorologiche e alla lotta sul
campo agli incendi. Il provvedimento raccomanda che vengano stipulate intese su
base locale tra il Corpo forestale dello Stato e il Corpo nazionale dei vigili
del fuoco, che prevedano anche collaborazioni di vari soggetti esterni come gli
operai forestali e i volontari.
Viene inoltre richiamatala la necessita' di avviare nei confronti dei cittadini,
soprattutto dei giovani, un sistema di comunicazione diretto a diffondere la
cultura della protezione civile ed in particolare l'informazione relativa alla
tutela dei boschi e alla lotta agli incendi, mettendo in luce le conseguenze
sociali e ambientali che ne derivano.
Troppi incendi si
rischia grosso ecco allora che Telefono Blu in collaborazione con ambiente
azzurro ha preparato delle apposite regole.
41mila ettari di bosco a tutt’oggi distrutti nel nostro
paese. In testa Sardegna e Calabria, mentre nelle regioni del Nord il triste primato
e' della Liguria.
Telefono Blu (associazione
di tutela dei turisti consumatori) ed Ambiente Azzurro (associazione di tutela
ambientale ) hanno siglato un accordo nazionale nell’ambito della convenzione
per Libera Intesa (a cui aderiscono anche Telefono H, Cittadino non suddito e
altre associazione) su alcune iniziative da rivolgere ai cittadini.
La Prima di queste riguarda
la difesa del territorio dagli incendi nel periodo piu' critico
dell’anno: l’estate appunto.
Tutti i turisti potranno
segnalare ad un apposito centralino 0541.694282, fax 1782.22.87.88, scrivere a "Per un bosco sicuro" –C.P. 42 47838 Riccione, ed inviare
una email.
Negli ultimi decenni, oltre il 25 per cento
dell’intera superficie del nostro paese e' stato mandato in fumo, in quanto nella
quasi totalita' dei casi, si tratta di dolo sia esso dovuto alla disattenzione o
volto a perseguire interessi speculativi o solamente per il cattivo gusto di
devastare l’ambiente. Chi e che cosa si puo' fare per arginare il fenomeno
incendi? Tutti i cittadini possono con il loro atteggiamento prevenire
l’insorgere d’incendi prestando attenzione a come si usa il bosco. Se il terreno
e' secco basta un mozzicone di sigaretta per appiccare un incendio. Tanto piu' e'
letale accendere piccoli fuochi. Indispensabile e' la diffusione della vigilanza
civica. Al minimo segnale d’incendio ognuno puo' e deve far scattare l’intervento
delle forze preposte. Per battere il fuoco il fattore tempo e'
decisivo. Anche pochi minuti possono essere determinanti per il futuro
dell’ambiente della fauna ma soprattutto per la salvaguardia della vita umana.
Il nostro paese oggi puo' contare di una flotta di 13 aerei Canadair CL 415 della
Protezione civile e di 23 elicotteri. Ma soprattutto deve contare sulla
partecipazione dei cittadini–turisti.
Le due associazioni hanno
voluto poi ricostruire e sintetizzare tutte le regole ed i consigli che sono
stati propinati in questi anni. Le nove regole "salvaboschi". Gli 11 piu' 5
consigli sul che fare se siete circondati dal fuoco.
"Le
regole salva boschi":
-
Non gettare dai finestrini
delle auto mozziconi di sigaretta ancora accesi,usare sempre il posacenere.
-
Non accendere fuochi in
prossimita' d’aree boschive.
-
Non accendere in campagna le
stoppie in periodi di forte calura e comunque senza aver prima preso le giuste
precauzioni.. I contadini che bruciano le stoppie lo devono fare nelle date
stabilite, a 100-200 metri dal bosco, in zona circoscritta da una fascia arata
di almeno 3 metri.
-
Spegnere i fuochi del picnic.
Ridurre l'uso di petardi e falo'. Sospenderlo nel corso della stagione calda.
Accenderli soltanto in aree attrezzate, lontano dagli alberi e dall'erba alta.
Non abbandonare mai il fuoco acceso anche se solo momentaneamente. Non
accenderlo se il tempo e' molto secco e tira vento.
-
Controllare gli impianti
elettrici e il motore dell'auto. Il buono stato di un impianto evita i
cortocircuiti; il motore di un autoveicolo puo' emettere scintille. Non
parcheggiare a contatto dell'erba secca, a maggior ragione se si ha la marmitta
catalitica.
-
Non lasciare rifiuti nei
boschi. La carta e la plastica sono altamente combustibili e facilmente
infiammabili, motivo in piu' per non disperderle. Controllare le discariche. I
cumuli di immondizia possono anche prendere fuoco per autocombustione. Devono
essere quindi lontano dagli alberi e dagli arbusti.
-
Pulire il terreno intorno alle
abitazioni. Soprattutto nelle zone a clima arido le aree tenute a giardino
devono essere "verdi". Scarpate e cigli stradali vanno puliti dall'erba secca. La
maggior parte degli incendi comincia ai bordi di una strada.
-
Aprire piste taglia-fuoco e
curare i boschi. Potare i rami bassi, togliere tronchi caduti e ramaglie secche.
Aprire strade prive di vegetazione interrompe la continuita' del fuoco e ne
arresta il cammino. Se si vede un piccolo fuoco lungo il ciglio della
strada o dentro un bosco non andarsene via, ma provvedere con la proprie forze a spegnerlo.Se l’incendio e' gia' di medie proporzioni avvisare subito il
Corpo forestale dello Stato oppure i Vigili del fuoco.
-
Sensibilizzare gli altri
sulla necessita' di proteggere il nostro gia' esiguo patrimonio boschivo, fonte di
vita e d’interesse turistico. Altri boschi distrutti faciliterebbero i processi
d’erosione e desertificazione che gia' stanno interessando alcune regioni
meridionali d’Italia.
Che fare ?
Ricordandosi sempre di chiamare il CORPO
FORESTALE DELLO STATO o altri numeri di pronto intervento.
Se e' un principio di incendio, tentare di
spegnerlo, solo se si e' certi di una via di fuga, tenendo le spalle al vento e
battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle.
-
Se si usa
una pala cercare della terra e gettarla sulla base delle fiamme; non mettersi
mai davanti al fronte del fuoco se spira vento, il calore ed il fumo
potrebbero far perdere i sensi; con il vento forte e' consigliabile attaccare
il fronte del fuoco ai lati.
-
Per
proteggersi dal fumo basta un panno bagnato sul volto; non affrontare le
fiamme da soli, ma sempre in compagnia: in caso di malessere si puo' essere
soccorsi in tempo.
-
Non sostate
nei luoghi sovrastanti l'incendio o in zone verso le quali soffi il vento.
-
Non
attraversate la strada invasa dal fumo o dalle fiamme.
-
per
bloccare il fronte del fuoco con una linea tagliafuoco scegliere, lungo la
strada d’avanzamento delle fiamme, una zona meno boscosa, e solo li iniziare a
sterrare ed a tagliare i vari arbusti.
-
Non
parcheggiate lungo le strade. L'incendio non e' uno spettacolo.
-
La strada e'
chiusa? Non accodatevi e tornate indietro.
-
Permettete
l'intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non ingombrandole con
le proprie autovetture.
-
Non
accendere mai controfuochi, soprattutto se c’e' vento: questa e' un’operazione
difficilissima e va lasciata fare solo a chi e' competente; spento un
incendio non lasciare la zona: il fuoco potrebbe riprendere da un’altra parte
dopo aver “camminato” attraverso le radici; effettuare invece un accurato
controllo del perimetro dell’incendio, bonificando definitivamente le zone
ancora fumanti.
-
Indicate
alla squadre antincendio le strade o i sentieri che conoscete.
-
Mettete a
disposizione riserve d'acqua ed altre attrezzature.
Se siete circondati dal fuoco!
-
cercate una via di fuga
sicura, una strada o un corso d’acqua. Attraversate il fronte del fuoco dove e'
meno intenso, per passare dalla parte gia' bruciata.
-
Stendetevi
a terra dove non c'e' vegetazione incendiabile. Cospargetevi di acqua o copritevi di terra. Preparatevi all'arrivo del fumo respirando con un panno
bagnato sulla bocca.
-
In
spiaggia raggruppatevi sull’arenile ed immergetevi in acqua. Non tentate di
recuperare auto, moto, tende o quanto avete lasciato dentro. La vita vale piu' di
uno zainetto o di uno stereo.
-
Non
abbandonate una casa se non siete certi che la via di fuga sia aperta. Segnalate
sempre la vostra presenza; Sigillate porte e finestre (con carta adesiva o panni
bagnati), il fuoco oltrepassera' la casa prima che all’interno penetrino il
fumo e le fiamme.
-
Se
siete in auto non abbandonare l’automobile, chiudete i finestrini ed il sistema
di ventilazione. Segnalate la vostra presenza con il clacson e con i fari.
Questo e' quello che un cittadino dovrebbe fare in presenza di un’incendio o
comunque quello che viene chiesto di fare ad un cittadino, ma le Istituzioni
fanno il loro dovere?
Con ordinanza n° 3073 del 22 luglio 2000 venivano stanziati 15 miliardi
"per interventi urgenti nei territori gravemente danneggiati dagli incendi
verificatisi dal 19 giugno al 10 luglio 2000 ed interventi preventivi nelle aree
a maggior rischio d’incendio" ebbene ne sono stati utilizzati solamente 6. E’ di
questi giorno la nuova ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile che
prende atto del mancato uso del 60 per cento dei fondi disponibili e li
destina ad altre emergenze. E’ molto triste constatare che molti comuni non
hanno usufruito di 9 miliardi immediatamente erogabili solo perche' non li
hanno chiesti a chi di dovere. A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ci
amministra e' all’altezza di farlo???
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Civile -

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