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AIDS, crescono i contagi: piu' donne e anziani
La malattia e la cura 1982 e' l’anno in cui esplode l’epidemia. Non ci sono cure. La mortalita', per i malati di Aids, e' del 100%. Chi si scopre malato ha gia' vissuto da sieropositivo, senza saperlo, per 10-12 anni. Tanto era (ed e' ancora oggi) lungo il periodo impiegato dal virus a dare origine all’ Aids vero e proprio. 1987 e' prodotta la prima medicina anti-Aids. Si chiama AZT e' un farmaco antivirale e interviene sulla moltiplicazione del virus. E’ il primo ad essere risultato efficace contro l’infezione: aumenta di alcuni mesi, fino ad un massimo di un anno e mezzo, la sopravvivenza dei malati. 1995 e' l’anno della svolta. Arriva una nuova categoria di farmaci capaci di inibire la proteasi, cioe' l’enzima che serve per moltiplicare il virus. Questi farmaci, in associazione con l’AZT, aumentano via via il tempo di sopravvivenza dei pazienti. Ma sono 24 le pillole quotidiane da prendere. 2004 i pazienti di oggi possono curarsi con tre soli farmaci, somministrati una sola svolta al giorno. Fra questi l’inibitore della proteasi dell’ultima generazione: l’Atazanavir. Diminuiti gli effetti collaterali e aumentata di molti anni la sopravvivenza. Ora l’Aids puo' essere considerata una malattia cronica.
Le cifre in Italia ... 130.000 SIEROPOSITIVI. tante sono le persone infettate dal virus Hiv nel nostro Paese. E’ pero' soltanto una stima. A questo numero va aggiunta la quota “sommersa” di sieropositivi. Sempre in Italia, si calcola che dall’inizio del 2004 a oggi siano state 4.000 le nuove infezioni e 400 i morti per la malattia. 53.686 MALATI. Sono i casi della malattia, nella sua forma conclamata, registrati in Italia dal 1982, anno della prima diagnosi di Aids, al 30 giugno 2004. Di tutti questi casi per il 77,7% (41.056) si e' trattato di uomini, per 1,4% (741) di bambini al di sotto dei tredici anni e per il 6% (3.179) di persone straniere. 498 CONCLAMATI. Sono i malati conclamati dei primi sei mesi del 2004: 136 sono in Lombardia; 69 nel Lazio; 54 in Emilia Romagna; 44 in Toscana; 29 in Piemonte; 26 in Veneto; 25 in Liguria; 22 in Puglia; 20 nelle Marche; 19 in Sicilia; 11 in Campania; in tutte le altre regioni meno di 10, escluse Umbria e Val d’Aosta: nessun caso. 16.179 IN LOMBARDIA sono i casi di Aids in Lombardia dall’inizio dell’epidemia a oggi. Il dato e' allarmante: la provincia di Milano ha piu' casi della Svizzera, e quasi raggiunge la Gran Bretagna e per 4 mila la Germania. Aumenti dei casi a Milano, Lodi, Bergamo, Como, Lecco, Cremona, Pavia e Varese. Calo a Brescia, Mantova, e Sondrio.
... nel Mondo 39 MILIONI DI INFETTI. E’ il numero delle persone infette nel mondo. E’ il livello piu' alto mai raggiunto dalla scoperta del virus. Nel 2002 a convivere con l’epidemia erano 36 milioni e mezzo. Da allora l’infezione e' cresciuta come non mai, specie nell’ Est asiatico, in Europa orientale e in Asia centrale. 30 MILIONI DI MALATI. E’ il numero dei malati di Aids da un capo all’ altro del pianeta. Di questi la meta' circa e' donna. In molte regioni del mondo, il numero di donne affette dal virus mortale e' cresciuto negli ultimi due anni. In Africa subsahariana tre quarti delle persone affette dal virus tra i 15 e i 24 anni sono donne. 14,2% L’INCIDENZA MEDIA. E’ il tasso medio di incidenza della malattia per milione di abitanti in Europa. E’ un dato in regressione: dieci anni fa era del 56,3%. Nel confronto fra i vari paesi Ue, il dato piu' alto in Portogallo: 78,6%. Seguono Spagna (32,8), Italia (30,6), Lettonia (25%), Lussemburgo (17,8), Regno Unito (14,1) e Francia (11,5). |
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